Rissa all’ex Ghetto, polizia e carabinieri in forze. Rivolta degli abitanti
Abitanti esasperati: <In piazza don Gallo ubriachi, tossici e spacciatori tutte le sere. Basta, siamo stanchi! Manca il presidio. Serve il divieto di “accampamento” con alcol e droghe>. Cavo (Ascom): <Via Lomellini è luogo turistico, facciamo un salto di qualità in tema di sicurezza>. Dameri (Confesercenti): <Bisogna che forze dell’ordine e istituzioni riprendano il controllo della situazione>
Arrestato un ferito in vico Ombroso
L’ennesima rissa all’ex ghetto, tra Lomellini, via del Campo, la Nunziata e via delle fontane. Stasera polizia e carabinieri sono intervenuti in forze, perché in caso di rissa non sai mai chi ti trovi davanti. All’arrivo delle “divise” tutti erano già scappati e al momento ps e cc sono sguinzagliati per la zona a cercare i responsabili. È stato trovato e arrestato un uomo ferito in vico Ombroso, piantonato in ospedale per le cure del caso
Gli abitanti dicono che ogni sera è la stessa storia, che gruppi di magrebini che occupano la piazza accampandosi a partire dalle 19/20. Arrivano con sacchetti pieni di bottiglie e lattine, poi bevono, gridano e litigano. Tra questi ci sono ubriachi, tossici e spacciatori. A volte si azzuffano, si prendono a bottigliate. Quasi ogni sera finisce in rissa. I residenti tentano di occupare la piazza, scendono con le sedie, portano a giocare i bambini, ma dopo una certa ora le cattive frequentazioni prendono il sopravvento.

Mille volte la gente ha denunciato la situazione, una delle più difficili della città. Ma nessuna soluzione è mai stata trovata e ora gli abitanti sono sconfortati. Hanno paura. Le azioni intimidatorie di sono moltiplicate. Il magazzino Amiu è luogo di spaccio e consumo e a volte anche dormitorio, soprattutto da quando è chiuso quello di Santa Sabina.
Nei palazzi di vico Untoria è vico Croce Bianca, per lo più diroccati, vivono stranieri a decine, in appartamenti fatiscenti. La sera l’affollamento è il caldo li spingono in piazza dove non rispettano alcuna delle regole del vivere civile: rompono le piante, bevono, si drogano, schiamazzano, orinano. E i residenti diventano loro ostaggio.
L’appello è stato lanciato mille volte, restando inascoltato. Ora la gente normale che vive lì è impaurita, sconfortata e arrabbiata. Accusa le forze di polizia di non occuparsi di quello che in zona accade la sera e la notte. Chiede il divieto di assembramento e di consumo di alcol in piazza e chiede soprattutto controlli e presidio serali.
Le volanti di PS e le auto del Radiomobile dei CC stasera sono arrivate in via Lomellini da cui gli agenti sono arrivati al Ghetto quando, però, la rissa era già sedata e tutti i partecipanti erano scappati.
<La zona ormai turistica anche alla sera grazie ai ristorantini che si affacciano sulla via – dice Alessandro Cavo, vice presidente vicario Ascom -Facciamo il salto di qualità nella sicurezza perché turisti e residenti ne hanno bisogno>.
Non si può più aspettare. È necessario che istituzioni e forze di polizia intervengano per rimediare alla situazione di degrado dell’ordine pubblico in ogni zona del centro storico. Lo sforzo di cittadini e imprese non basta. Devono impegnarsi davvero anche le istituzioni.
<L’impegno che le imprese e i numerosi centri integrati di via hanno messo in questi anni, insieme alle associazioni di cittadini, per il risanamento e la vivibilità del centro storico è un’evidenza e fortunamente un risultato patrimonio della città e dei turisti – dice Andrea Dameri, direttore di Confesercenti -, ma è altrettanto palese che stiamo attraversando una fase dove occorre un maggiore impegno di Forze dell’ordine e istituzioni per non perdere il terreno conquistato e veder allargare il degrado a scapito del lavoro fatto da chi vive e lavora in centro storico. Il numero degli episodi e le aree interessate si stanno moltiplicando, occorre un deciso contenimento e un ritorno sotto controllo della situazione>.




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